Creato, bene da custodire

Il 1° Settembre di ogni anno si celebra nella Chiesa Italiana la Giornata della salvaguardia del Creato; quest’anno sarà la 5a Giornata dal tema "Custodire il creato per coltivare la pace".
Se il clima cambia e mette a repentaglio la vita di molti, è tempo di cambiare sperimentando modelli di esistenza alternativa alla logica del consumo, assumendo e condividendo la responsabilità per la terra. A tale responsabilità vogliamo invitare le comunità ecclesiali cui apparteniamo, ma anche tutti gli uomini e le donne della società civile e le istituzioni locali, nazionali e internazionali. È in gioco il futuro della terra, la sua capacità di essere casa della vita per l’umanità e per tutti i viventi.

È tempo di agire, presto e con incisività.

messaggio per la 5a giorn. per la salvaguardia del creato veneziastilidivita.it
 
Benedetto XVI ha segnalato più volte quanti ostacoli incontrino oggi i poveri per accedere alle risorse ambientali, comprese quelle fondamentali come l’acqua, il cibo e le fonti energetiche.
Spesso, infatti, l’ambiente viene sottoposto a uno sfruttamento così intenso da determinare situazioni di forte degrado, che minacciano l’abitabilità della terra per la generazione presente e ancor più per quelle future.
Questioni di apparente portata locale si rivelano connesse con dinamiche più ampie, quali per esempio il mutamento climatico, capaci di incidere sulla qualità della vita e sulla salute anche nei contesti più lontani. Bisogna anche rimarcare il fatto che in anni recenti è cresciuto il flusso di risorse naturali ed energetiche che dai Paesi più poveri vanno a sostenere le economie delle Nazioni maggiormente industrializzate. Anche le guerre – come del resto la stessa produzione e diffusione di armamenti, con il costo economico e ambientale che comportano – contribuiscono pesantemente al degrado della terra, determinando altre vittime, che si aggiungono a quelle che causano in maniera diretta.
Pace, giustizia e cura della terra possono crescere solo insieme e la minaccia a una di esse si riflette anche sulle altre: “Il libro della natura è uno e indivisibile, sul versante dell’ambiente come sul versante della vita, della sessualità, del matrimonio, della famiglia, delle relazioni sociali, in una parola dello sviluppo umano integrale”.